Diritto Contrattuale | Le obbligazioni del venditore e del compratore

Nello scorso numero abbiano illustrato i vari "tipi" di compravendita; in questo numero ci occuperemo delle caratteristiche del contratto di compravendita ed in particolare di quali sono gli obblighi del venditore e del compratore. Secondo l'art. 1476 codice civile, le obbligazioni principali del venditore sono: 1) consegnare la cosa al compratore; 2) far acquistare al compratore la proprietà della cosa qualora la proprietà non si trasferisca per effetto immediato del contratto; 3) garantire il compratore dall'evizione e dai vizi della cosa. Analizziamo brevemente le singole obbligazioni del venditore. - 1) La consegna della cosa venduta consiste nell'attribuzione della concreta disponibilità della cosa nella sfera del compratore (cioè nel conferimento della sua detenzione). La cosa deve essere consegnata nello stato in cui si trovava al momento della vendita; ciò significa che qualora la consegna della cosa non sia contestuale alla stipula del contratto, ma avvenga in un momento successivo, lo stato di fatto della cosa è quello in cui si trovava al momento della vendita e non già al momento della consegna.

Implicito nella prestazione di consegna è l'obbligo del venditore di custodire la cosa fino alla consegna. Se la cosa viene distrutta o si deteriora per causa non imputabile al venditore (ad esempio per un terremoto che distrugge il magazzino dove essa si trovava), questi è liberato dall'obbligazione di consegna, mentre l'acquirente è tenuto al pagamento del prezzo. Ciò non vale qualora il venditore sia in mora (ad esempio per non aver consegnato la merce nel termine stabilito) in quanto, in tal caso, la distruzione della cosa graverà sul venditore ed il compratore non sarà tenuto al pagamento del prezzo. Salvo diversa volontà delle parti, la cosa deve essere consegnata insieme con gli accessori, le pertinenze e i frutti dal giorno della vendita; inoltre, se il bene è divisibile, le parti possono stabilire che la consegna avvenga in più riprese (c.d. vendita a consegne ripartite). Il venditore deve pure consegnare all'acquirente i titoli e i documenti relativi alla proprietà e all'uso della cosa venduta. Se le parti non hanno stabilito nulla circa il luogo di consegna della merce, essa deve avvenire nel luogo ove essa si trovava al momento della vendita, se le parti ne erano a conoscenza. Se invece le parti non conoscevano il luogo ove si trovava la merce, la consegna deve avvenire nel luogo ove il venditore ha il proprio domicilio o la sede dell'impresa. Salvo patto o uso contrario, se la cosa venduta deve essere trasportata da un luogo all'altro, il venditore si libera dall'obbligo della consegna rimettendo la cosa al vettore o allo spedizioniere e le spese del trasporto sono a carico del compratore. Per quanto riguarda il momento della consegna, essa deve essere eseguita nel tempo convenuto dalle parti o secondo gli usi; in mancanza essa va eseguita immediatamente o nel termine necessario in relazione alle modalità della prestazione. - 2) Per quanto riguarda l'obbligo di far acquisire la proprietà della cosa al compratore, l'art. 1478 c.c. stabilisce che se al momento del contratto la cosa venduta non era di proprietà del venditore, questi è obbligato a procurarne l'acquisto al compratore.

Tutto ciò significa che è possibile vendere una cosa di un altro soggetto; in tal caso sorgerà l'obbligo di cui sopra. Il compratore diventerà poi proprietario della cosa nel momento in cui il venditore acquista la proprietà dal titolare di essa: in questo caso il diritto trapassa automaticamente ed immediatamente dal venditore (che acquista la cosa dal terzo) al compratore e ciò in virtù del consenso già formatosi in precedenza e senza bisogno di ulteriori atti di trasferimento. Qualora il compratore ignorava che la cosa vendutagli non era di proprietà del venditore, questi potrà chiedere la risoluzione (cioè lo scioglimento) del contratto a meno che, nel frattempo, il venditore non gli faccia acquistare la proprietà. In caso di risoluzione, il venditore dovrà restituire quanto ricevuto (il prezzo) e dovrà rimborsare le spese e i pagamenti legittimamente fatti per il contratto nonché le spese fatte per la cosa. - 3) Con riferimento all'obbligo di garantire il compratore dall'evizione e dai vizi della cosa, l'art. 1481 c.c. stabilisce che il compratore può sospendere il pagamento del prezzo quando ha ragione di temere che la cosa o una parte di essa possa essere rivendicata da terzi; se il venditore presta idonea garanzia, il compratore non potrà più sospendere il pagamento del prezzo. Il compratore può altresì sospendere il pagamento del prezzo se la cosa venduta risulta gravata da garanzie reali (pegno o ipoteca) o da vincoli derivanti da pignoramento o sequestro, non dichiarati dal venditore al momento della vendita ed ovviamente ignorati dal compratore. Infine, l'art. 1483 c.c. stabilisce che se il compratore subisce l'evizione totale della cosa (per evizione si intende il vittorioso intervento espropriativo o rivendicativo da parte di un terzo soggetto che sottrae al compratore la proprietà della cosa acquistata), egli avrà diritto al risarcimento dei danni patiti da parte del venditore.

Il venditore non deve però solo garantire che la proprietà del bene venduto si trasferisca in capo al compratore, ma deve anche garantire che la cosa venduta sia immune da vizi che la rendano inidonea all'uso a cui è destinata o ne diminuiscano in modo apprezzabile il valore. La tematica in questione (quella dei vizi e/o della mancanza di qualità della cosa venduta) è talmente ampia e di grande interesse che è opportuno sia tratta in un apposito articolo. Se queste sono le obbligazioni del venditore, quali sono quelle del compratore? Le principali obbligazioni del compratore sono:

1) pagare il prezzo della cosa; 2) ricevere la cosa acquistata. - 1) Per quanto riguarda il pagamento del prezzo, per la validità di una vendita è necessario che il prezzo sia determinato o comunque determinabile in base a determinati criteri stabiliti dalle parti o dalla legge. A tal proposito il codice civile stabilisce che se nel contratto il prezzo non è stato stabilito e si tratta di cose che hanno un prezzo di borsa o di mercato, il prezzo si desume dai listini o dalle mercuriali della piazza di consegna o della piazza più vicina; se si tratta di cose che il venditore vende abitualmente, il prezzo è quello normalmente praticato dal venditore. Salvo diverso accordo, il venditore è inoltre tenuto al pagamento delle spese di vendita e quelle accessorie fra cui quelle di trasporto. Per altro nelle vendite commerciali, il pagamento delle spese di trasporto è spesso regolato in modo diverso in quanto esse sono comprese nel prezzo di vendita (in tal caso il venditore si obbliga a spedire le merci al compratore con la clausola "franco"). - 2) Il compratore è poi tenuto a ricevere la merce acquistata ed in generale a collaborare col venditore al fine della consegna della merce. A tal proposito l'art. 1514 c.c. stabilisce che se la consegna non può avvenire per rifiuto del compratore (che ad esempio non si presenta per ricevere la cosa acquistata), il venditore può depositarla, per conto e a spese del compratore medesimo, in un locale di pubblico deposito, oppure in altro locale idoneo determinato dal Tribunale del luogo in cui la consegna doveva essere fatta: in questo caso il venditore deve dare al compratore pronta notizia del deposito eseguito. Fatti tali adempimenti, il venditore è liberato dall'obbligo di consegna e può pretendere il pagamento del prezzo. E' infine da segnalare che qualora una delle parti (compratore o venditore che sia) non adempie alle proprie obbligazione, la parte adempiente potrà esperire i rimedi generali dell'adempimento o della risoluzione del contratto, oltre a chiedere il risarcimento dei danni.